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Gli strumenti

La Centrale unica di committenza può operare con diverse modalità, in ragione della funzione che esercita e degli obiettivi prefissati dal Piano delle gare. In particolare opera per aggiudicare contratti quadro o realizza gare su delega.

 

Il contratto quadro

I contratti quadro rappresentano il principale strumento di acquisto che la Centrale unica di committenza mette a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni del territorio individuate dalla norma regionale. Attraverso gli accordi quadro, anche nella forma delle convenzioni quadro, stipulati dalla Centrale unica di committenza a seguito di una procedura di gara informatizzata, le imprese aggiudicatarie si impegnano a concludere - a condizioni e a prezzi stabiliti o rinegoziabili in caso di contratti quadro c.d. incompleti - contratti di appalto con le Amministrazioni aderenti, fino al raggiungimento di un importo massimo spendibile predeterminato.

 

Chi lo utilizza

In coerenza con la disciplina statale e regionale in materia di centralizzazione della committenza, per ciascun contratto quadro sono specificati i destinatari tra quelli previsti dalla normativa. Solo i destinatari specificamente individuati o, comunque, chiaramente individuabili, posso quindi aderire ai contratti quadro stipulati dalla Centrale unica di committenza.

 

Come funziona

Dopo l’aggiudicazione della procedura di gara e la stipula del contratto quadro, i soggetti interessati ricevono tutte le informazioni sui beni e servizi oggetto dell’iniziativa. Le Pubbliche amministrazioni destinatarie possono stipulare contratti di appalto fino all’esaurimento del budget previsto.

 

Come richiedere in contratto quadro

La Centrale unica di committenza regionale assicura la messa a disposizione di contratti quadro per tutte le fattispecie merceologiche individuate dal DPCM e per tutti i beni e servizi ritenuti aggregabili sulla scorta dei dati raccolti per individuare le esigenze di centralizzazione presenti sul territorio. La singola stazione appaltante, per garantirsi che sia rappresentato il suo interesse a veder messo a disposizione un contratto quadro per merceologie non censite dal DPCM, può contribuire attivamente alla identificazione del fabbisogno, trasmettendo i dati secondo quanto previsto dalla norma regionale in materia di esigenze di centralizzazione.

Vai all'approfondimento sui contratti quadro

 

La gara su delega

Tra gli strumenti di centralizzazione delle committenze è prevista anche la procedura di gara su delega, espletata a cura di una struttura che svolge, su base permanente, attività riguardanti l’aggiudicazione di appalti (art. 3, comma 1, lett. l, punto 2), Codice dei contratti pubblici).

 

Chi la utilizza

Il processo di delega avviene non prima della ricognizione dei fabbisogni svolta da una stazione appaltante. Individuato il fabbisogno, la stazione appaltante deve valutare se possiede la capacità organizzativa e professionale necessaria a svolgere in autonomia la fase di gara.

A questo punto, se la stazione appaltante non possiede queste competenze, formula una proposta di delega alla Centrale unica di committenza-soggetto aggregatore regionale affinché svolga per conto del delegante la fase di gara, fino all’aggiudicazione dell’appalto. La gara su delega, tra le attività di centralizzazione delle committenze, ha proprio lo scopo di supplire alla carenza in organico di personale qualificato, con competenze specifiche sulla disciplina delle gare. La centrale di committenza, pertanto, viene delegata a svolgere le attività della fase di gara sulla base delle risultanze delle fasi di programmazione e progettazione di competenza della stazione appaltante delegante.

Quando le stazioni appaltanti non sono strutturate per svolgere autonomamente anche le attività delle fasi precedenti a quella di gara, viene richiesto alla Centrale unica di committenza un’attività di supporto, di tipo consulenziale, definita dal Codice “attività di committenza ausiliaria” – art. art. 3, comma 1, lett. m), punto 2). In questo caso, quindi, non si può parlare unicamente di gara su delega, ma di supporto consulenziale extra gara, nelle fasi precedenti di programmazione e/o progettazione svolta a supporto di attività che non possono che rimanere nell’esercizio del “titolare del fabbisogno” perché relative alla sua sfera di “volontà” (ad esempio la tipologia della prestazione, le caratteristiche del servizio o della fornitura, l’inserimento di specifiche clausole contrattuali) o attinenti ad aspetti di sua esclusiva conoscenza (ad esempio il contenuto della relazione tecnico-illustrativa).

 

Come funziona

Sulla base di un formale atto di delega, la Centrale unica di committenza-Soggetto aggregatore regionale svolge in nome e per conto della stazione appaltante delegante una procedura di gara finalizzata alla stipula di un contratto di appalto. Dopo l’aggiudicazione della procedura di gara e il trasferimento degli atti al soggetto delegante, quest’ulitmo stipula il contratto di appalto e procede in autonomia alla sua esecuzione.

 

Come richiedere la gara su delega

La Centrale unica di committenza regionale, compatibilmente con le proprie attività, è a disposizione degli enti locali per realizzare gare su delega, cioè specificamente tarate sulle esigenze della singola Stazione appaltante. La stazione appaltante può esprimere l'interesse alla realizzazione di una gara da parte della CUC, al momento della trasmissione dei fabbisogni, trasmettendo i dati secondo quanto previsto dalla norma regionale in materia di esigenze di centralizzazione.

Vai all'approfondimento sulla gara su delega